Glioblastoma: nuovo vaccino migliora sopravvivenza libera da malattia

Glioblastoma: nuovo vaccino migliora sopravvivenza libera da malattia

gliomaGlioblastoma: nuovo vaccino migliora sopravvivenza libera da malattia

Prolunga la sopravvivenza libera da progressione, ma non quella generale: questi i risultati preliminari sull’efficacia di ICT-107, il vaccino preparato con cellule dendritiche e peptidi specifici per bersagliare le cellule tumorali nei pazienti colpiti da glioblastoma. Dopo i risultati promettenti della fase precedente della sperimentazione, lo studio di fase 2, randomizzato, in doppio-cieco e controllato con placebo, non ha raggiunto l’endpoint primario previsto, spingendo i ricercatori a formulare le prime valutazioni.

Molti i vaccini, di diversa preparazione, che sono attualmente testati dai ricercatori di tutto il mondo per offrire nuove possibilità di trattamento del glioblastoma multiforme, un tumore cerebrale molto aggressivo che ancora oggi lascia poche speranze di sopravvivenza (in genere, la prognosi è 2-3 mesi).

Le evidenze osservate finora lasciano presuppore che quella dell’immunoterapia sia la strada da seguire nei prossimi anni per migliorare la prognosi di questa neoplasia.

In questo studio il vaccino non migliora in modo significativo la sopravvivenza generale nei pazienti, 124 quelli coinvolti finora nella sperimentazione e la prognosi è risultata ugualmente infausta in entrambi i gruppi (con immunoterapia o placebo). Il vaccino sembra però migliorare la sopravvivenza libera da progressione e, nonostante il non raggiungimento dell’endpoint primario, lo studio verrà proseguito per raccogliere ulteriori evidenze cliniche.

“Quest’ultimo dato è promettente – commenta in una nota Patrick Wen, direttore del Centro di Neuroncologia presso il Dana Farber Cancer Institute di Boston – A quanto mi risulta, questo è il primo studio di immunoterapia con controllo con placebo che ha dimostrato un miglioramento statisticamente rilevante in un parametro clinico importante come la progressione libera da malattia. Ora siamo in attesa di valutare più approfonditamente i dati relativi alla sopravvivenza generale.”