Individuato l’antiossidante che protegge la pelle?

Individuato l’antiossidante che protegge la pelle?

sole_protezionePurtroppo, l’esposizione della pelle ai raggi UV, a lungo termine, provoca dei danni alle strutture cellulari che compongono la pelle. Questo fatto è noto da tempo, tanto che in alcuni Paesi si è proposto di proibire lettini e lampade abbronzanti, perché l’intensità di questi strumenti estetici può essere fino a dieci volte maggiore di quella della luce solare e possono quindi indurretumori cutanei anche in tempi relativamente brevi. Una protezione per la pelle viene dagli antiossidanti, che contrastano i danni provocati dai raggi UV e proteggono le strutture cellulari dalla degenerazione tumorale.

Una ricerca condotta dal dipartimento di dermatologia molecolare della Newcastle University e pubblicata sul Faseb Journal dimostrerebbe l’efficacia di un composto chimico antiossidante, il tirone, considerato molto più efficace perfino del resveratolo, una sostanza naturale che si trova nell’acino dell’uva e che viene considerata il più potente antiossidante conosciuto.

Quali potrebbero essere le conseguenze di questa ricerca? Risponde il prof. Marcello Monti, responsabile di Dermatologia di Humanitas.

Prof. Monti, pensa che la ricerca sul tirone possa produrre risultati interessanti?

«I raggi UV emessi dal sole o dalle lampade abbronzanti provocano l’invecchiamento cutaneo, i cui effetti si possono riscontrare facilmente nella comparsa di rughe e piccoli solchi, e provocano purtroppo anche i tumori della pelle: Melanomi ed Epiteliomi. In questi anni si è enfatizzato il ruolo degli antiossidanti come preventivi dell’invecchiamento e dei tumori, quindi l’arrivo di un nuovo antiossidante non può che essere positivo, ma non si deve abbassare la guardia nei confronti dei raggi UV. Infatti questi raggi, oltre a causare danni da ossidazione, che possono quindi essere efficacemente combattuti dal nuovo antiossidante, causano danni al DNA delle cellule, ed è questo il vero meccanismo che induce il tumore».

Quale metodo consiglia per limitare i danni e, quindi, l’invecchiamento della pelle?

«L’invecchiamento della pelle è un processo inevitabile, che avviene anche al di fuori dell’esposizione ai raggi solari, ma tutti possono vedere quanto invecchi di più la pelle del  volto rispetto a quella, ad esempio, dei glutei, cioè la pelle esposta al sole rispetto a quella non esposta.  Quindi è facile capire che meno stiamo esposti al sole o raggi UV e meno invecchiamo. I consigli, limitandoci al volto, sono: cappello, occhiali e foto proteggente, meglio minerale (naturale) in polvere che non chimico in crema».