Evitare il soffocamento dei bambini

Evitare il soffocamento dei bambini

immagine-311Morire soffocati per avere ingerito un boccone andato a traverso.
Cosa fare? Fare tossire i bambini in modo energico, se ha la tosse bisogna cercare di stimolarlo a tossire ancor di più, in modo energico.
Le manovre contro il soffocamento, con le quali si può cercare di espellere la porzione di cibo che impedisce la respirazione.

LATTANTE COSCIENTE. Quando il lattante è ancora cosciente, si prosegue effettuando: 5 COMPRESSIONI TORACICHE, che si effettuano tenendo il lattante disteso supino sul proprio avambraccio che viene appoggiato alla propria coscia. La mano non dominante regge il collo del lattante, mentre la mano dominante comprime il torace del lattante con due dita, all’altezza della linea intermamillare (al centro del torace). Le compressioni devono essere vigorose e applicate con frequenza di circa una ogni 3 secondi, seguite da 5 PACCHE DORSALI O INTERSCAPOLARI, che si effettuano posizionando il lattante prono sull’avambraccio con la testa in leggera estensione e più in basso rispetto al tronco; dopodiché si appoggia l’avambraccio sulla coscia e si applicano vigorosi colpi in sede interscapolare con via di fuga laterale (per non colpire la testa del lattante).
Si continua così fino a quando il lattante diventa incosciente.

BAMBINO COSCIENTE. Quando il bambino è ancora cosciente, si prosegue effettuando: 5 PACCHE DORSALI, che si effettuano posizionando il bambino disteso prono lungo il proprio avambraccio se piccolo, oppure in piedi, leggermente piegato in avanti col busto se più grande; in ogni caso si pone un braccio davanti alla vittima per sostenerla a livello toracico e con la mano dell’altro braccio si applicano vigorosi colpi in sede interscapolare con via di fuga laterale (per non colpire la testa del bambino),
seguite da 5 COMPRESSIONI SUBDIAFRAMMATICHE detta “Manovra di Heimlich”, si eseguono ponendosi alle spalle, inginocchiandosi ed abbracciando il bambino da dietro intorno alla vita; dopodiché si pone una mano a pugno tra ombelico e sterno (bocca dello stomaco), si sovrappone l’altra mano al pugno e si eseguono delle compressioni vigorose con direzione antero-posteriore e dal basso verso l’alto (movimento a cucchiaio).