Una strategia di intervento per l’osteoporosi La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano ha sancito, nella seduta del 10 maggio 2018 un "accordo sul documento di indirizzo concernente "una strategia di intervento per l'osteoporosi".

Una strategia di intervento per l’osteoporosi La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano ha sancito, nella seduta del 10 maggio 2018 un "accordo sul documento di indirizzo concernente "una strategia di intervento per l'osteoporosi".

L’osteoporosi, malattia ad eziopatogenesi multifattoriale caratterizzata da alterazioni della micro-architettura del tessuto osseo e compromissione della resistenza dell’osso, predispone ad un aumentato rischio di fratture spontanee o indotte da minimi traumi (fratture da fragilità) e interessa milioni di persone nel mondo.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha più volte richiamato l’attenzione sull’osteoporosi e, soprattutto, sulle fratture da fragilità che, per il loro crescente numero, costituiscono un’importante sfida per i Sistemi Sanitari dei Paesi occidentali in termini di disabilità e di costi sociali ed economici, in aumento parallelo a quello dell’aspettativa media di vita della popolazione.

Nel nostro Paese l’osteoporosi è diffusa in tutte le Regioni, anche per effetto del progressivo invecchiamento della popolazione, e incide profondamente sullo stato di salute e di benessere delle persone affette, specie se complicata dalle fratture, che peggiorano la qualità di vita e spesso ne riducono la durata.

Per sviluppare una strategia complessiva di intervento sul territorio nazionale che accompagni il miglioramento delle possibilità di diagnosi precoce e terapia realizzato negli ultimi decenni, nel settembre 2015 è stato istituito, presso la Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute, un Tavolo di lavoro sull’osteoporosi e le fratture da fragilità, composto da rappresentanti delle competenti Direzioni generali del Ministero, delle Regioni, dei Medici di Medicina Generale e di Società Scientifiche, che ha elaborato il documento oggetto dell’Accordo.

Obiettivo del documento è definire un approccio sistematico complessivo, che consenta il raccordo e il coordinamento programmatico degli interventi di prevenzione, diagnosi e cura dell’osteoporosi e delle sue complicanze, in un’ottica di integrazione e valorizzazione delle competenze e professionalità coinvolte.

Tenendo conto delle modalità organizzative proprie di ciascuna Regione e della necessità di:

  • favorire la prevenzione e/o l’identificazione precoce della malattia
  • migliorare la formazione degli operatori sanitari, in particolare dei pediatri di libera scelta e dei medici di medicina generale
  • migliorare l’identificazione e la gestione appropriata della prima frattura da fragilità
  • promuovere un miglior collegamento tra ospedale e territorio
  • promuovere corretta informazione e comunicazione alla popolazione generale, finalizzata a diffondere e migliorare le conoscenze sui stili di vita salutari e sulla malattia.

L’obiettivo è la creazione di un percorso che, partendo da vie di accesso diverse (pediatra di libera scelta, medico di medicina generale, internista, geriatra, endocrinologo, ginecologo, ortopedico, reumatologo, ecc.), garantisca la continuità assistenziale per migliorare l’offerta di salute e ridurre le differenze territoriali.

FONTE: www.salute.gov.it