Giornata mondiale del fegato 2026

Il 19 aprile il World Liver Day richiama l’attenzione su una sfida crescente: la steatosi colpisce fino al 25% degli italiani adulti, mentre oltre 8 milioni consumano alcol con modalità a rischio

Giornata-mondiale-del-fegato-copROMA – Il fegato può ammalarsi senza dare, per lungo tempo, segnali evidenti, con la diagnosi che spesso arriva quando il danno è già avanzato. È su questo rischio, silenzioso ma sempre più diffuso, che richiama l’attenzione il World Liver Day, che si celebra come ogni anno il 19 aprile, a cui per l’Italia aderisce l’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato.

Oggi le malattie epatiche rappresentano una delle principali sfide di salute pubblica, strettamente legata agli stili di vita. La steatosi epatica associata a disfunzione metabolica interessa circa il 25% degli adulti, mentre in Italia oltre 8 milioni di persone consumano alcol con modalità a rischio per la salute. Due condizioni spesso intrecciate, che contribuiscono alla crescita di cirrosi, tumore del fegato e necessità di trapianto.

MODELLI ALIMENTARI SCORRETTI E IL CASO “BINGE DRINKING” – FARE CULTURA TRA I GIOVANI – Negli ultimi anni lo scenario dell’epatologia è profondamente cambiato. Se da un lato i progressi terapeutici hanno rivoluzionato la gestione delle epatiti virali, dall’altro sono in forte aumento le patologie legate a fattori metabolici e al consumo di alcol. Obesità, diabete, sedentarietà e alimentazione non equilibrata rappresentano oggi i principali fattori di rischio. A preoccupare è anche il coinvolgimento delle fasce più giovani: modelli alimentari scorretti e binge drinking stanno contribuendo ad anticipare l’insorgenza della malattia epatica. Nonostante la diffusione, queste patologie restano spesso poco riconosciute, questo perché spesso, nelle fasi iniziali, non danno sintomi evidenti.

IL MESSAGGIO DEL WORLD LIVER DAY: NON ASPETTARE I SINTOMI – La Giornata Mondiale del Fegato è un’iniziativa guidata dall’Associazione europea per lo studio del fegato (EASL), dall’Associazione asiatica del Pacifico per lo studio del fegato (APASL), dall’Associazione americana per lo studio delle malattie del fegato (AASLD), dall’Asociacion Latino-americana para el Estudio del Higado (ALEH) e dalla Society on Liver Disease in Africa (SOLDA), sotto l’egida della Coalizione Healthy Livers, Healthy Lives.

Il World Liver Day 2026 richiama un concetto fondamentale: la salute del fegato riguarda tutti e richiede un approccio attivo, basato su consapevolezza, prevenzione e diagnosi precoce. Molte malattie epatiche possono essere prevenute o intercettate nelle fasi iniziali, ma è necessario non aspettare la comparsa dei sintomi. Conoscere il proprio stato di salute, soprattutto in presenza di fattori di rischio, rappresenta il primo passo per intervenire in tempo. Oggi sono disponibili strumenti diagnostici semplici e non invasivi, che consentono di individuare precocemente eventuali alterazioni e avviare percorsi di cura appropriati.

IL RUOLO DI AISF: PROMUOVERE CONSAPEVOLEZZA E DIAGNOSI PRECOCE – In questo contesto, l’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (AISF) è impegnata nella promozione della prevenzione, nella diffusione di corretti stili di vita e nello sviluppo di percorsi di diagnosi e cura sempre più efficaci e integrati.

“Le malattie del fegato stanno cambiando e sono sempre più legate agli stili di vita – sottolinea il Prof. Giacomo Germani, Segretario AISF – Il problema è che spesso si tratta di patologie silenziose, che vengono diagnosticate tardi. Il World Liver Day è un’occasione per ricordare che la salute del fegato riguarda tutti: conoscere il proprio rischio e intervenire precocemente può fare la differenza e ciò passa anche attraverso scelte quotidiane. Alimentazione equilibrata, attività fisica regolare e attenzione al consumo di alcol sono elementi fondamentali per ridurre il rischio di malattia. Intervenire sugli stili di vita significa non solo prevenire l’insorgenza delle patologie, ma anche rallentarne la progressione e migliorare la qualità di vita dei pazienti”.

Immagine fornita da Info Media (Francesco Picazio)

FONTE: Info Media (Francesco Picazio).