Diabete, Assemblea Nazionale Fand

Garantire in tutte le Regioni dispositivi per monitoraggio continuo della glicemia per diabete di tipo 2

Logo-FandROMA – Garantire la disponibilità e l’accesso equo ai dispositivi di monitoraggio continuo della glicemia (CGM) per tutte le persone con diabete di tipo 2 che ne abbiano indicazione clinica, indipendentemente dal tipo di terapia in corso. È questa una delle richieste contenute in un documento approvato dall’Assemblea Nazionale Fand – Associazione Italiana Diabetici, svoltasi a Verona dal 17 al 19 aprile, che accoglie e ribadisce l’aggiornamento 2025 delle Linee Guida congiunte Sid–Amd per la gestione del diabete mellito di tipo 2, presentato nel corso dell’evento in una relazione dalla Dr.ssa Vera Frison, componente del Direttivo Nazionale Amd-Associazione medici diabetologi. Fand presenterà istanza formale a tutte le Regioni affinché, con la massima tempestività, adottino provvedimenti programmatici e atti economico–finanziari necessari per assicurare la piena e uniforme attuazione sul territorio nazionale delle nuove raccomandazioni Sid–Amd, garantendo l’accesso ai dispositivi per il monitoraggio continuo alle persone con diabete di tipo 2, favorendo la diffusione dei farmaci innovativi, secondo i criteri di appropriatezza terapeutica indicati dalle Linee Guida, eliminando difformità regionali e ostacoli di natura burocratica, e rafforzando il ruolo dei servizi di diabetologia territoriali e il personale sanitario che vi opera, con investimenti mirati alla formazione continua e all’integrazione assistenziale.

La 44ª Assemblea Nazionale Fand, momento di confronto tra associazioni, istituzioni, mondo scientifico e rappresentanti delle persone con diabete, con il patrocinio della Regione Veneto e del Comune di Verona, ha posto al centro i temi della salute, dell’accesso alle cure e della qualità della vita delle persone con diabete. Tra gli interventi di rilievo, la partecipazione, per Agenas, dell’ingegner Michela Santurri, intervenuta sul tema del PDTA nazionale e sulla costruzione di una rete efficace tra i portatori di interesse, elemento chiave per garantire uniformità e qualità nei percorsi di cura sul territorio. Un coinvolgimento quello di Fand e di altre associazioni di pazienti, che Agenas sta promuovendo e che la Fand accoglie come un importante segno di sensibilità e di riconoscimento del ruolo attivo che hanno oggi le associazioni rappresentative nel mondo della salute.

Particolare importanza ha avuto nel corso dell’Assemblea il disegno di legge che mira a semplificare il rilascio della patente di guida per persone con diabete. Il ddl su iniziativa del Sen. Antonio De Poli ha visto sin dall’inizio il forte coinvolgimento di Fand e la promozione di un atto importante che mira al superamento e aggiornamento delle norme attuali che non tengono conto dei progressi della medicina. Il disegno di legge S. 1650 interviene sull’articolo 119 del Codice della Strada, prevedendo modifiche sulle disposizioni che regolano l’accertamento dei requisiti fisici e psichici necessari per conseguire o rinnovare la patente di guida per chi convive con il diabete. Negli ultimi quindici anni, infatti, la gestione del diabete è cambiata profondamente, riducendo drasticamente il rischio di ipoglicemie gravi impreviste, che in passato erano il principale elemento di preoccupazione rispetto alla guida.

Fra i punti centrali dell’Assemblea Nazionale i molti progetti che vedono Fand impegnata al fianco dei pazienti e delle loro famiglie, a partire dal Corso per “Diabetico Guida”, annualmente realizzato da Fand e riconosciuto eccellenza internazionale: un corso per “diabetici qualificati”, pensato per formare profili in grado di contribuire a educare all’autocontrollo e all’autogestione del diabete e di migliorare le capacità di fornire aiuto e sostegno alle persone con diabete e ai loro familiari. Lanciato da Fand per la prima volta nel 2021, nelle sue diverse edizioni il corso è diventato un vero e proprio modello riconosciuto in Italia e in altri Paesi.

«L’educazione terapeutica è un aspetto fondamentale, di cui troppo spesso ci si dimentica,  – dichiara la Presidente Fand, Manuela Bertaggia – e che oggi diventa invece ancora più essenziale per quanto riguarda le persone con diabete di tipo 2, per la necessità che siano dotate di nuovi strumenti per il monitoraggio continuo della glicemia, oltre che di nuovi farmaci. Ecco perché Fand, proprio puntando sull’educazione, continua a promuovere il proprio Corso in “Diabetico Guida” e si impegna per la sua istituzionalizzazione attraverso l’elaborazione di una proposta di legge che integra il diabetico guida al fine di essere riconosciuto a livello normativo nazionale».

FONTE: Ufficio stampa HCC  – HealthCom Consulting (Simona Aureli).