Il 15 maggio 2026 si celebra in tutto il mondo la Giornata della Kangaroo Care, che quest’anno lancia un messaggio potente “la tranquillità è forza”. Quando un genitore tiene il proprio bambino su di sé, pelle-a-pelle, il mondo rallenta, il respiro si calma, lo stress si attenua e il legame cresce.
La Kangaroo Care (KC) è riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come standard per la promozione della salute del neonato pretermine e/o di basso peso alla nascita e della sua famiglia. Ma anche nel neonato a termine, nei suoi primi mesi di vita extrauterina, essa svolge un ruolo fondamentale nel processo di attaccamento e neurosviluppo.
La KC offre un ambiente di stimolazione sensoriale complessa che coinvolge tutti i canali percettivi, integrando tre elementi fondamentali: contatto prolungato pelle-a-pelle, supporto all’allattamento esclusivo e coinvolgimento attivo dei genitori, diventando l’ambiente più fisiologico per lo sviluppo neuro-sensoriale del prematuro.
“Ribadiamo i benefici a breve e lungo termine della marsupioterapia”, commenta il Prof. Massimo Agosti, Presidente della Società Italiana di Neonatologia (SIN). “Dedichiamo attenzione, impegno e risorse alla formazione di tutti coloro che operano nelle Neonatologie italiane, affinché la KC venga proposta ed attuata nei giusti tempi e modi, con un’apertura dei reparti di Terapia Intensiva Neonatale (TIN) H24, così da renderla realmente possibile ed efficace. Ribadiamo l’importanza di questa pratica che contribuisce a contenere dolore e stress, consentendo al neonato una maggiore stabilità cardiorespiratoria e digestiva, un miglior equilibrio degli stati di veglia e del sonno, offrendo alle mamme una maggior possibilità di allattare al seno in condizioni di complessità, quali quelle di un ricovero del proprio figlio in TIN. In ultima analisi, la KC migliora il neurosviluppo del neonato e favorisce il benessere mentale dei genitori, aiutando così ad instaurare una relazione positiva genitori-figlio, anche in un quadro di fragilità e difficoltà”.
Un recente trial clinico randomizzato condotto in Svezia e Norvegia (IPISTOSS) ha esplorato l’effetto del contatto pelle a pelle immediato alla nascita (prime 6 ore di vita) sulla salute mentale dei genitori. Sentimenti di ansia e depressione possono manifestarsi sia nelle madri che nei padri, soprattutto nei primi giorni trascorsi in TIN, quando vengono catapultati improvvisamente in una situazione inaspettata ed emotivamente delicata per la creazione del legame di attaccamento. Lo studio ha mostrato che il contatto pelle a pelle precoce riduce significativamente i sintomi depressivi nelle madri subito e allevia i sintomi di ansia e depressione anche nei padri fino all’età equivalente al termine di gestazione del bambino.
Un’altra analisi dello studio IPISTOSS si è concentrata sulla risposta fisiologica allo stress: a 4 mesi di età corretta i neonati che hanno ricevuto contatto pelle a pelle immediato hanno mostrato una maggiore emotività positiva ed è stata anche osservata una migliore co-regolazione del cortisolo tra madre e figlio. Questi risultati supportano ulteriormente l’avvio immediato del contatto pelle a pelle non solo per la stabilità fisica del neonato, ma come intervento cruciale per migliorare il benessere emotivo dei genitori e favorire una migliore regolazione dello stress nel bambino.
L’OMS ritiene di fondamentale importanza la diffusione della KC e ad ottobre 2025 ha pubblicato due documenti rivolti al personale sanitario al fine di supportare i genitori nella pratica della KC durante il ricovero e a casa, fornendo informazioni utili (Kangaroo Care: a clinical practice guide; Parent counselling guide on Kangaroo Care (KC)
“Il Gruppo di Studio della Care Neonatale della SIN è impegnato costantemente nella promozione della pratica della KC, come dimostrato dalle Indicazioni Nazionali SIN e dai numerosi eventi formativi dedicati a divulgare il valore della vicinanza e dell’“abbraccio” dei genitori. Proprio in questa giornata,” conclude la Dott.ssa Irene Papa, segretaria del Gruppo di Studio della Care Neonatale SIN “sarà disponibile un nostro approfondimento culturale sull’applicazione della KC in situazioni cliniche particolarmente complesse, quali l’ipotermia terapeutica e le situazioni a limitata aspettativa di vita”.
“Grazie alla stretta collaborazione tra Vivere Coordinamento Nazionale delle Associazioni per la Neonatologia ETS e SIN, molte TIN oggi sono aperte h24. Purtroppo, come associazione di genitori, assistiamo ancora troppo spesso a casi in cui mamma e papà sono considerati visitatori e quindi devono attenersi all’orario affisso sulla porta della TIN. Le associazioni locali e Vivere ETS sono a disposizione per continuare a sostenere il cambiamento necessario affinché ogni famiglia possa restare vicino al proprio neonato, prendersene cura ed essere essa stessa cura. La Kangaroo Care è un’esperienza dal punto di vista sensoriale e della relazione indescrivibile per il nucleo familiare. È una questione di equità e di diritto alla salute. Un cammino di molte miglia inizia sempre con un primo passo, ma è necessario che seguano altri passi per percorrere tutta la strada che porta alla meta”, concludono la Presidente Martina Bruscagnin e la Vicepresidente Monica Ceccatelli di Vivere ETS.
FONTE: Ufficio Stampa Società Italiana di Neonatologia – ETS (SIN) Brandmaker.

