SIPREC – Gli italiani vivono per 16 anni con cronicità e disabilità

La prevenzione cardiovascolare fondamentale per un invecchiamento in salute

SIPREC 2026-copROMA – Gli italiani vivono sempre più a lungo, ma non sempre in buona salute. In Italia l’aspettativa di vita si attesta intorno agli 83 anni, mentre gli anni vissuti in buona salute sono stimati intorno ai 67: un divario di circa 16 anni, pari a quasi il 20% dell’intera esistenza, segnati da una o più patologie croniche o con disabilità. Ma la prevenzione cardiovascolare può ridurre in modo significativo gli anni vissuti con malattia, con benefici concreti e misurabili. È questo il messaggio al centro della VI Giornata Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare, promossa come ogni anno il 13 maggio dalla SIPREC – Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare, che si è svolta presso l’Auditorium Cosimo Piccinno del Ministero della Salute.

SI VIVE DI PIÙ, MA NON SEMPRE IN SALUTE – La Giornata ha analizzato il tema della longevità in salute, in cui proprio la prevenzione cardiovascolare gioca un ruolo strategico. Vivere più a lungo, infatti, non significa vivere meglio. Uno studio pubblicato su JAMA Network Open, condotto su 183 Paesi membri dell’OMS nel periodo 2000–2019, ha documentato che il divario globale tra aspettativa di vita e anni vissuti in buona salute è aumentato del 13%, passando da 8,5 anni nel 2000 a 9,6 anni nel 2019. In altri termini, l’aspettativa di vita cresce più rapidamente degli anni vissuti senza malattia. Il risultato è un carico crescente di cronicità che pesa sui cittadini, sulle famiglie, sui caregiver e sulla sostenibilità dei sistemi sanitari. Il divario, inoltre, non colpisce tutti allo stesso modo: risulta maggiore nelle donne, nelle fasce socioeconomiche più svantaggiate e nei gruppi con minore livello di istruzione. Su questo si inserisce anche il recente lavoro di Giovanna Gallo, Massimo Fini e Massimo Volpe su High Blood Pressure & Cardiovascular Prevention, intitolato “Add Life to Years Besides Years to Life”. Lo studio richiama la necessità di spostare il baricentro delle politiche sanitarie dalla sola estensione della sopravvivenza alla promozione di una reale longevità in salute, sottolineando il ruolo chiave della prevenzione cardiovascolare nel ridurre il carico di cronicità e disabilità legato all’invecchiamento.

LE MALATTIE CARDIOVASCOLARI PRINCIPALE CAUSA DEL GAP – Nel nostro Paese le malattie cardiovascolari rappresentano uno dei principali fattori che alimentano il divario tra longevità e qualità della vita. Negli over 65 la prevalenza delle patologie cardiovascolari raggiunge il 27%, salendo al 30–35% negli over 75: in pratica, circa un anziano su tre. Queste malattie sono responsabili del 50–60% della mortalità in questa fascia d’età e rappresentano la prima causa di ricovero e di consumo di risorse sanitarie. Per questo la prevenzione cardiovascolare costituisce una priorità di salute pubblica, che riguarda la qualità dell’invecchiamento, la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale e la possibilità concreta di ridurre gli anni vissuti con malattia.

IL RUOLO DECISIVO DELLA PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE – A 50 anni, in presenza dei principali fattori di rischio cardiovascolare (ipertensione arteriosa, dislipidemia, sovrappeso o obesità, diabete e fumo) il rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare è del 24% nelle donne e del 38% negli uomini. Se questi fattori vengono identificati, trattati e controllati attraverso strategie di prevenzione, si possono guadagnare fino a 14,5 anni liberi da malattia cardiovascolare nelle donne e 11,8 anni negli uomini.

“Non possiamo fermare l’invecchiamento, ma possiamo mitigarne in modo efficace le conseguenze a livello cardiovascolare, riducendo la vulnerabilità individuale agli eventi acuti e alle cronicità più severe – ha sottolineato il Prof. Massimo Volpe, Presidente SIPREC – La prevenzione assume un ruolo centrale nelle politiche sanitarie, da una parte attraverso strategie di popolazione, soprattutto sugli stili di vita, dall’altra con strategie individuali basate su interventi multidisciplinari e terapie innovative. L’obiettivo è intervenire sui principali meccanismi che favoriscono la malattia cardiovascolare: alterazioni emodinamiche e del profilo lipidico, processi ossidativi, infiammazione cronica, alterazioni metaboliche e immunosenescenza. Il concetto chiave è quello di healthspan, ossia gli anni vissuti in buona salute”.

LA VI GIORNATA SIPREC: DALLA SCIENZA UN MESSAGGIO PER CITTADINI E ISTITUZIONI – Con la VI Giornata Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare SIPREC ha tradotto questi dati scientifici in un messaggio rivolto a cittadini, istituzioni, medici di medicina generale, mondo della farmacia, associazioni civiche, media. L’obiettivo è cambiare prospettiva: non considerare la prevenzione come un intervento episodico o tardivo, ma come una strategia lungo tutto l’arco della vita. Nei giovani significa educazione agli stili di vita sani e prevenzione precoce; negli adulti monitoraggio dei fattori di rischio e interventi tempestivi; negli anziani promozione dell’invecchiamento attivo e mantenimento della qualità della vita. Nel corso della Giornata è stato inoltre presentato il Decalogo della Prevenzione Cardiovascolare, uno strumento divulgativo per offrire indicazioni semplici e concrete per proteggere la salute del cuore e vivere più a lungo in buona salute.

ISABELLA FERRARI E ROSSELLA FIAMINGO TESTIMONIAL PER SENSIBILIZZARE SULLE SCELTE – Nel corso della Giornata è stato inoltre diffuso il contributo video di due testimonial d’eccezione.

“Al centro di tutto c’è sempre il cuore. Il cuore mi muove nelle mie scelte quotidiane. Anche la prevenzione è una scelta quotidiana: silenziosa, fatta di piccoli gesti. Muoversi, mangiare con attenzione, controllare i segnali che il corpo ci manda, ascoltarsi davvero” ha affermato l’attrice Isabella Ferrari.

“Prendersi cura del cuore non è un privilegio degli sportivi d’élite. È un diritto e una responsabilità di tutti. […] La prevenzione non è qualcosa che si fa quando si è già in difficoltà; si costruisce giorno dopo giorno con piccole scelte consapevoli: muoversi, alimentarsi con cura, controllare i fattori di rischio e ascoltare il proprio corpo. […] Il cuore non va solo allenato, va ascoltato, protetto e rispettato. Ogni giorno” è stato il messaggio della schermitrice Rossella Fiamingo.

LA CONFERENZA AL MINISTERO DELLA SALUTE – La conferenza di presentazione della VI Giornata per la Prevenzione Cardiovascolare, organizzata da Aristea International, si è svolta presso il Ministero della Salute, con la partecipazione di istituzioni, clinici, rappresentanti della società civile. È un’iniziativa patrocinata dall’Università Sapienza di Roma, dal Ministero della Salute stesso, dall’Ospedale IRCCS San Raffaele di Roma, e a cui è stata conferita la medaglia della Presidenza della Repubblica Italiana.

I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali della Dott.ssa Maria Rosaria Campitiello, Capo Dipartimento della Prevenzione, Ricerca ed Emergenze Sanitarie del Ministero della Salute, e della Prof.ssa Antonella Polimeni, Rettrice dell’Università Sapienza di Roma. Dopo l’intervento del Prof. Massimo Volpe, la tavola rotonda istituzionale ha visto il coinvolgimento di diversi parlamentari: la Sen. Elena Murelli, l’On. Luciano Ciocchetti, l’On. Simona Loizzo, l’On. Ilenia Malavasi e l’On. Laura Cavandoli.

Il confronto ha poi affrontato il tema della prevenzione come primo farmaco, con gli interventi di Marco Cossolo, Presidente Federfarma, Maria Vitale, Responsabile programmi per la salute di Cittadinanzattiva, l’On. Roberto Pella, Vicepresidente e delegato ANCI Sport e Salute, Francesco Giovanni Fortino, Direttore Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa Postevita. La tavola rotonda scientifica ha riunito il Prof. Massimo Volpe; il Prof. Giovambattista Desideri, Consigliere SIPREC; Manuela Petino, Consigliere SIPREC; Massimo Fini, Direttore Scientifico dell’IRCCS San Raffaele; Prof. Bruno Trimarco, Presidente FIPREC; Andrea Zanché, Responsabile Macroarea della Cronicità SIMG. I lavori sono stati moderati dal giornalista scientifico Daniel Della Seta.

Foto fornita da Info Media – Francesco Picazio

FONTE: Info Media – Francesco Picazio.