Welfair 2026, a Roma la fiera del fare sanità apre con il summit europeo e la plenaria dei direttori generali

A Fiera di Roma da oggi a venerdì la settima edizione, con 70 tavoli tematici e 700 relatori: si parte con il summit europeo e la plenaria dei DG

fotodefault-per-buonasaluteROMA – Si è aperta ufficialmente stamattina “Welfair – La fiera del fare Sanità”. La settima edizione, in programma a Fiera di Roma da oggi a venerdì, farà registrare numeri record con 70 tavoli tematici e 700 relatori a testimoniare la crescita di una realtà ormai centrale nel mondo della sanità italiana.
Ma la crescita del format, pensato e organizzato da Fiera Roma e B-Sanità By Experience, è testimoniata anche e soprattutto da un sempre più marcato respiro internazionale. Infatti la giornata odierna è stata caratterizzata dal summit “Verso una Sanità europea” organizzato con il patrocinio e la collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Alla presenza del Ministero delle Imprese del Made In Italy, delle ambasciate di Polonia, Spagna e Ungheria e di attori trasversali della sanità e ricerca europea, dalla discussione corale è emersa la centralità della Sanità non solo per la salute ma anche come catalizzatore del sistema produttivo e componente strutturale dell’identità europea, a partire dal servizio pubblico e dal diritto alle cure. Una centralità che diventa vulnerabilità in uno scenario internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche, diplomatiche e commerciali crescenti, anche tra Paesi alleati. La risposta: il confronto tra Paesi, il coordinamento tra le pratiche di eccellenza e la creazione di un comparto sanitario, farmaceutico e tecnologico europeo resiliente, solidale tra i Paesi dell’Unione e capace di assorbire gli shock improvvisi.
Un respiro internazionale testimoniato anche dalla presenza di Unops (Ufficio delle Nazioni Unite per i servizi ed i progetti) e di buyers nordafricani, occasione importante per le aziende italiane di esportare le proprie competenze.
Anche quest’anno la Plenaria dei Direttori Generali si conferma un momento centrale di Welfair fornendo, visto il ruolo e le competenze dei DG, una chiave di indirizzo a tutti i lavori. Obiettivo del confronto quello di ripensare il ruolo del direttore generale passando dalla responsabilità individuale alla responsabilità di sistema e con l’obiettivo di creare una “rete tra pari” capace di generare visione comune, proposte per i decisori istituzionali e strumenti concreti di miglioramento.
Per Giuseppe Quintavalle, direttore dell’Asl Roma 1 e presidente di Fiaso, “Questo confronto con i colleghi Direttori Generali qui a Welfair ha confermato una grande certezza: le sfide complesse della sanità moderna non si vincono da soli. Tra vincoli economici, emergenze operative e bisogni reali di salute del territorio, il DG del futuro deve saper bilanciare autonomia e responsabilità, superando il ruolo di solista per diventare il regista di una squadra coesa. Gestire la complessità del nostro Servizio Sanitario richiede competenza, chiarezza e, soprattutto, alleanze. Fare rete è il primo concreto passo per dare risposte solide e sostenibili”.
Welfair non guarda però solo ai grandi decisori ma anche alla “base”. L’evoluzione delle cure territoriali e della pratica clinica ha portato a una progressiva specializzazione e a una maggiore centralità della figura dell’infermiere, in Italia e in Europa. Ad organizzare e guidare il tavolo “L’orizzonte europeo per le professioni infermieristiche: mobilità e lavoro di qualità”, anche in questo caso con un respiro internazionale, è stata la FNOPI (Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche) con la presidente Barbara Mangiacavalli che ha fatto presente che “Le tappe recenti segnate a livello comunitario, in particolare con il Fair Labour Mobility Package e la revisione della Direttiva 2005/36/CE, stanno ridefinendo i punti cardinali della mobilità, della digitalizzazione e delle competenze. Attraverso questo momento di confronto di respiro internazionale, vogliamo creare un legame operativo e diretto tra le innovazioni europee e la crescita della professione infermieristica in Italia. Vogliamo governare le trasformazioni in atto garantendo la sicurezza delle cure, un reclutamento internazionale etico e la valorizzazione delle competenze, riaffermando con forza il ruolo fondamentale degli Ordini come presidio di controllo, qualità e tutela per i cittadini e per i professionisti sanitari”.
Tra le novità della settima edizione di Welfair c’è il debutto operativo di Fiera Roma Academy, il nuovo ecosistema permanente di alta formazione promosso da Fiera Roma e diretto scientificamente dal prof. Andrea Sbarbati. L’Academy ha aperto con un confronto sulla fibromialgia mettendo per la prima volta sullo stesso piano competenze scientifiche, testimonianze dei pazienti, associazioni e istituzioni, con un focus che va dalla diagnosi alla presa in carico, fino ai LEA e alle politiche pubbliche.
“Le persone che convivono con la fibromialgia sono tante e spesso si trovano in una situazione difficile nei rapporti con il sistema sanitario, che non sempre ne comprende le esigenze. Fiera Roma Academy vuole essere uno spazio di riflessione e confronto su queste necessità”, sottolinea Andrea Sbarbati, direttore scientifico di Fiera Roma Academy.
Si ricorda che da oggi e fino a venerdì a Fiera di Roma, padiglione 4, durante i lavori di Welfair sarà possibile sottoporsi a screening gratuiti. Questi gli esami possibili: Longevity Check-up curato dal Policlinico Gemelli di Roma, valutazioni e orientamento sulla fibromialgia, screening dedicati a lipedema e linfedema, controlli ecografici della tiroide promossi dall’Associazione Medici Endocrinologi (AME), esami baropodometrici a cura di ITOP Officine Ortopediche. Saranno inoltre presenti biologi nutrizionisti e fisioterapisti.

FONTE: Ufficio Stampa Sebastiano Borzellino.