CAGLIARI – Le persone con diabete e le loro Associazioni devono essere coinvolte in modo strutturato nei processi di procurement pubblico delle tecnologie sanitarie. È questo il messaggio centrale portato da Manuela Bertaggia, Presidente di FAND – Associazione Italiana Diabetici, intervenuta oggi a Cagliari in qualità di relatrice nel seminario “L’ottimizzazione del procurement nell’acquisto di tecnologie innovative per il diabete”, dedicato al valore delle tecnologie sanitarie e all’evoluzione delle procedure di gara nel settore diabetologico.
Nel corso del suo intervento, Bertaggia ha sottolineato come le decisioni assunte nelle gare pubbliche incidano direttamente sulla qualità della vita delle persone con diabete, influenzando l’aderenza terapeutica, la sicurezza delle cure, la prevenzione delle complicanze e l’accesso equo all’innovazione tecnologica.
«Oggi non stiamo parlando semplicemente di acquisti o procedure amministrative – ha dichiarato la Presidente di FAND – ma della capacità del Servizio Sanitario Nazionale di rispondere concretamente ai bisogni dei cittadini. Le tecnologie per il diabete hanno rivoluzionato la gestione della malattia, ma persistono ancora profonde disomogeneità territoriali nell’accesso ai dispositivi e ai servizi».
Nel suo intervento, Bertaggia ha richiamato la necessità di superare una logica basata esclusivamente sul prezzo, promuovendo invece un modello di procurement orientato al valore complessivo della tecnologia, che tenga conto non solo dell’efficacia clinica e della sostenibilità economica, ma anche della qualità della vita, della facilità d’uso, dei servizi accessori e dell’esperienza concreta dei pazienti.
«La persona con diabete è il vero utilizzatore finale della tecnologia – ha evidenziato – e nessuno meglio del paziente può contribuire a valutare il valore reale di un dispositivo medico nella quotidianità».
Particolare attenzione è stata dedicata al quadro normativo del nuovo Codice dei Contratti Pubblici, che già consente forme di partecipazione e consultazione delle Associazioni di pazienti nelle fasi di programmazione, definizione dei fabbisogni e monitoraggio dell’esecuzione dei contratti.
Tra le proposte avanzate da FAND, AMD e SID emerge l’introduzione della figura del “referente qualificato”, espressione della comunità dei pazienti, che possa operare accanto al Direttore dell’Esecuzione del Contratto (DEC) per monitorare qualità delle forniture, servizi accessori, continuità assistenziale e raccolta delle evidenze provenienti dall’esperienza diretta delle persone con diabete.
«Le Associazioni di pazienti – ha concluso Bertaggia – non chiedono un ruolo simbolico, ma una responsabilità operativa, concreta e qualificata. Se vogliamo davvero costruire un procurement basato sul valore, dobbiamo avere il coraggio di misurare quel valore nel luogo in cui nasce davvero: nella vita quotidiana delle persone».
L’incontro di Cagliari rappresenta un importante momento di confronto tra istituzioni, professionisti sanitari, esperti del settore e rappresentanti delle Associazioni, con l’obiettivo di promuovere modelli di gara più innovativi, trasparenti e realmente orientati ai bisogni dei cittadini.
FONTE: Ufficio Stampa FAND – Associazione Italiana Diabetici (Simone Aureli).

