NeuroNICU, uno spazio per la neuroprotezione in terapia intensiva neonatale: il modello al congresso SIN di Bari

Al XXXII Congresso Nazionale della Società Italiana di Neonatologia, a Bari dal 28 al 30 ottobre, il modello di cura per i neonati più fragili

Logo-SIN-copGrazie ai progressi compiuti nella medicina perinatale, negli ultimi decenni si è assistito a un considerevole miglioramento degli esiti neonatali, con una costante riduzione della mortalità (oggi in Italia pari a 2,20 nati morti ogni 1.000 nati, fonte CeDAP 2025) e una sopravvivenza sempre più elevata anche nei neonati più fragili. Per prevenire il danno neurologico e le disabilità permanenti in questi piccoli pazienti, si è sviluppato il concetto di NeuroNICU (Neuro Neonatal Intensive Care Units), ovvero l’Unità di Terapia Intensiva Neonatale Neurologica, di cui si discuterà al XXXII Congresso Nazionale della Società Italiana di Neonatologia (SIN), a Bari, dal 28 al 30 ottobre 2026.

La NeuroNICU è un’area specializzata e all’avanguardia che opera all’interno della Terapia Intensiva Neonatale (TIN) con un focus specifico sulla diagnosi di danno neurologico e sulla neuroprotezione dei neonati critici. È costituita da un team multidisciplinare di operatori sanitari esperti di neurosviluppo e/o dei disturbi cerebrali in epoca neonatale, con competenze cliniche specifiche combinate ad un monitoraggio neurologico dedicato.

L’obiettivo è porre in primo piano sin dalla nascita “la prevenzione e la cura del cervello e la care neonatale”, identificando precocemente i neonati a rischio di compromissione dello sviluppo neurologico, ottimizzando l’assistenza neonatale, garantendo il monitoraggio neurodiagnostico e implementando le strategie neuroprotettive disponibili, per prevenire danni secondari e massimizzare i risultati a lungo termine.

La NeuroNICU è rivolta a tutti quei neonati che presentano un reale rischio neurologico per prematurità o perché affetti da altre patologie rilevanti alla nascita.

All’interno della TIN, la NeuroNICU necessita di uno spazio dedicato e personalizzato, che permetta di conciliare un ambiente favorevole al neurosviluppo con la presenza dei genitori e con un neuro-monitoraggio altamente tecnologico e specializzato.

L’attenzione dei sanitari deve essere massima nel contenere luci (le luci soffuse simulano l’utero materno, proteggono la retina e favoriscono la crescita del sistema nervoso) e rumori (limitando lo stress da rumore eccessivo), al fine di ottenere un ambiente ovattato che riduca al minimo il discomfort dei neonati.

Analogamente, al fine di ridurre l’esposizione al dolore, il personale deve essere adeguatamente formato per valutare costantemente il disagio neonatale durante la giornata, mediante scale validate per limitare le attività dolorose sui neonati, con approcci farmacologici e non.

Oltre ad un ambiente di cura favorevole allo sviluppo neurologico, fondamentale è la disponibilità del neuromonitoraggio al letto del neonato 24 ore su 24, di tecnologie avanzate per effettuare l’ipotermia terapeutica e di sistemi di monitoraggio avanzati per le valutazioni emodinamiche e il rilevamento dell’emoglobina circolante. La possibilità di poter effettuare la risonanza magnetica permette, poi, di individuare lesioni cerebrali non altrimenti riconoscibili con l’ecografia cerebrale e di studiare il circolo cerebrale ed il grado di crescita e mielinizzazione dell’encefalo.

Il team multidisciplinare della NeuroNICU, grazie al quale è possibile iniziare fin dai primi giorni di vita durante il ricovero in TIN un trattamento riabilitativo personalizzato, è costituito da diversi professionisti: neonatologo, neurologo neonatale/pediatrico, neuroradiologo e neurochirurgo, ai quali si affiancano specialisti di altre discipline, in base alla specificità del quadro clinico individuale, nonché infermieri con formazione specifica ed avanzata, fisioterapisti e neuropsicomotricisti.

La NeuroNICU ha inoltre l’obiettivo di promuovere uno stretto rapporto di alleanza con i genitori, coinvolgendoli attivamente nel percorso di cura e guidandoli nell’interazione con il proprio neonato, anche in un contesto assistenziale altamente specializzato e in presenza delle limitazioni imposte dall’incubatrice e dai dispositivi di cura e monitoraggio.

“La NeuroNICU rappresenta una delle evoluzioni più moderne della TIN: un luogo dove l’innovazione tecnologica più sofisticata e le competenze cliniche e scientifiche si alleano con la potenza terapeutica della presenza dei genitori per diventare strumenti altamente efficaci per proteggere e difendere i neonati più fragili ed il loro futuro benessere relazionale, cognitivo e motorio”, afferma il Prof. Massimo Agosti, Presidente SIN.

FONTE: Ufficio Stampa SIN Società Italiana di Neonatologia – ETS BRANDMAKER.