Un approccio innovativo, oggi unico in Italia, che trasforma una semplice goccia di sangue già disponibile in un’opportunità concreta di cura. È questo il cuore della nuova campagna “Basta una goccia” promossa dal Policlinico di Milano con l’obiettivo di individuare precocemente malattie epatiche spesso asintomatiche ma potenzialmente gravi.
A differenza di uno screening tradizionale, i test vengono effettuati su pazienti adulti già ricoverati nei reparti di degenza utilizzando il campione di sangue già raccolto per gli esami ematici, senza richiedere ulteriori prelievi né consenso informato specifico.
I test permettono di individuare diverse epatopatie, tra cui epatite C ed epatite B (con eventuali approfondimenti per il virus delta), e i marcatori della colangite biliare primitiva (PBC). In caso di positività, gli epatologi contattano direttamente il paziente per avviare un percorso di approfondimento e cura.
In Italia si stima che circa 1 persona su 100 presenti positività agli anticorpi contro HCV (con infezione attiva nel 70% dei casi, circa), un dato significativamente ridotto rispetto al passato ma che evidenzia come il virus sia ancora presente e spesso non diagnosticato. Per l’epatite B, la prevalenza si attesta intorno allo 0,5% della popolazione generale, e tra i soggetti con epatite B circa il 3,5% presenta anche infezione da virus delta, ad oggi considerata la forma più severa di epatite.
Le epatiti virali oggi si possono curare (e spesso guarire): l’epatite C è oggi guaribile in oltre il 98% dei casi grazie a terapie orali di breve durata. Per l’epatite B sono disponibili trattamenti antivirali efficaci e sicuri in grado di azzerare la replicazione virale, mentre nei casi più complessi, come la coinfezione con virus delta, esistono nuove opzioni terapeutiche.
La campagna consente anche di individuare precocemente i pazienti affetti da PBC, o predisposti a sviluppare questa rara malattia autoimmune nel tempo.
L’iniziativa si integra con gli obiettivi dell’OMS di eliminazione delle epatiti virali a livello globale, per cui è già in atto anche un programma di screening nazionale e regionale, al quale il Policlinico partecipa dal 2022.
“Questa campagna si inserisce nel percorso di eliminazione delle epatiti virali, oggi possibile grazie a terapie efficaci e alla prevenzione, e affianca lo screening nazionale ampliandone l’impatto”, spiega Pietro Lampertico, Direttore di Gastroenterologia ed Epatologia del Policlinico di Milano.
“La novità è un modello più semplice e inclusivo: test automatici sui campioni già disponibili, senza burocrazia e dai 18 anni in, che permette di aumentare significativamente le diagnosi precoci”, aggiunge Roberta D’Ambrosio, epatologa del Policlinico di Milano, che ha coordinato il progetto.
Con “Basta una goccia”, il Policlinico di Milano rafforza il proprio impegno nella prevenzione: intercettare precocemente le malattie significa offrire cure tempestive, migliorare la qualità della vita e ridurre l’impatto delle patologie più gravi sul sistema sanitario.
“Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra specialisti clinici, reparti e laboratorio consenta di valorizzare al massimo ogni dato disponibile, trasformando un semplice esame di routine in un’opportunità di diagnosi precoce. È proprio grazie a questo lavoro integrato che possiamo intercettare patologie silenziose e intervenire tempestivamente, migliorando gli esiti di cura e contribuendo agli obiettivi di salute pubblica”, dichiara Matteo Stocco, Direttore Generale del Policlinico di Milano.
Foto fornita da Ufficio Stampa Policlino Milano
FONTE: Ufficio Stampa Policlino Milano.

